venerdì 30 luglio 2010

ANCORA ARANCIONE...:)



...come sempre..non solo guardando le nuvole....cartonaggio e perline....:)




mercoledì 28 luglio 2010

PASTA AL SALMONE E OLIVE NERE


La musica è un ottimo stupefacente,
a non prenderla troppo sul serio.
Henry Miller

..non poteva mancare...la pasta estiva... con il salmone....ricettina...

150 gr di salmone affumicato
olive nere denocciolate
1 succo di limone
1 pizzico di pepe
1 noce di burro

...mettete in un tegame il salmone tagliato a pezzetti con il succo di limone....aggiungere le olive....1 pizzico di pepe...per pochi minuti.....finchè si evapora il succo di limone

cucinate a parte la pasta

infine ....mescolate il tutto con la noce di burro .....ed intanto che cucinate...
......ascoltatevi ..la radio....:)))
buon appetito...:)


lunedì 26 luglio 2010

COLORANDO I COLORI....:)




Un'artista nel suo intimo è sempre avventuroso.
Thomas Mann

venerdì 23 luglio 2010

L' ACQUARIO...:)





...appena terminato....e visto che domani sarà sabato e poi domenica.....se non andate a vedere l'acquario....fatelo.....con i vostri bimbi.....

...cartoncini colorati...colla... forbicine magiche.....:)))))

Quanti pesci ci sono nel mare?

Tre pescatori di Livorno
disputarono un anno e un giorno
per stabilire e sentenziare
quanti pesci ci sono nel mare.
Disse il primo: “Ce n’è più di sette,
senza contare le acciughette”.
Disse il secondo: “Ce n’è più di mille,
senza contare scampi ed anguille”.
Il terzo disse: “Più di un milione!”
E tutti e tre avevano ragione.

Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra, 1997

giovedì 22 luglio 2010

....PUNTO.


Come arrivano lontano i raggi di una piccola candela,
così splende una buona azione in un mondo malvagio.
William Shakespeare


martedì 20 luglio 2010

L & M





...e questo è il mio regalo....... FASTIDIOSA sposina ..... :)))


domenica 18 luglio 2010

SFOGLIANDO UN LIBRO.....


C'erano una volta due uomini gravemente ammalati che occupavano la stessa camera d'ospedale.
Uno dei due doveva stare seduto sul letto per un 'ora al giorno per far scorrere i fluidi che gli intasavano i polmoni. Il suo letto era vicino all'unica finestra della camera.
L'altro uomo non poteva muoversi senza accusare un insostenibile dolore e così trascorreva la maggior parte del tempo disteso a letto.
Ogni giorno l'uomo che occupava il letto vicino alla finestra descriveva con entusiasmo all'amico le meraviglie del paesaggio che vedeva al di là del vetro: un incantevole lago, attraversato da stormi di anitre selvatiche in volo, bambini che correvano con i loro aquiloni, aiuole di fiori variopinti, salici maestosi che offrivano alla carezzevole brezza le loro fronde....
L'uomo non poteva alzarsi dal letto viveva soltanto per quei momenti in cui la sua esistenza veniva rallegrata dalla scrupolosa descrizione del mondo attivo e pieno di colori fuori dalla camera dell'ospedale che il suo compagno di stanza gli regalava.
I giorni passavano e con essi le settimane fino a quando un dì un 'infermiera entrò nella camera dei due malati e notò che l'uomo del letto vicino alla finestra era morto. "E' morto serenamente nel sonno" disse alla sua collega.
Dopo aver perso l'amico , l'uomo che non poteva alzarsi chiese di essere trasferito vicino alla finestra. L'infermiera fu felicissima di poterlo accontentare.
L'uomo si sollevo a fatica, voleva con tutto se steso gettare uno sguardo fuori dalla finestra.
Finalmente avrebbe potuto vedere con i propri occhi il paesaggio descrittogli tante volte dall'amico.
Quando si fu sollevato tanto da riuscire a guardare fuori dalla finestra , si trovò a tu per tu con un muro che ostruiva la vista.
Confuso, l'uomo si rivolse all'infermiera chiedendole come mai il suo compagno di stanza gli avesse descritto un paesaggio esterno tanto bello.
L'infermiera gli rispose che il suo compagno era cieco e dunque non poteva vedere ne la finestra nè quel che c'era fuori. La donna intenerita, aggiunse:
"Immagino che volesse semplicemente infonderle coraggio...."