lunedì 17 maggio 2010

UNA STORIA


IL FIGLIO DOTTO
Un giovane studente , figlio di gente campagnuola, giunse in città per le vacanze. alla villa ferveva il lavoro per la raccolta del fieno; e il padre, dopo averlo abbracciato , gli disse:"Arrivi proprio a punto. Minaccia temporale. Prendi un rastrello e corri nel campo a dar mano per ammucchiare il fieno"
Il figlio, che ormai si dava arie da cittadino e di saputo, rispose tronfio e spocchioso:
"Oh, padre mio ! Ma io studio greco e latino....Ma io vo' alle lezioni di prosodia e di storia dell'arte. Che volete sappia ancora di fieno e di rastrelli ?..."
Il padre fù lì lì per dargli una risciacquata. Ma si contenne..Scossè la testa e si allontanò.
Il figlio dotto s'avviccinò alla porta di casa. In mezzo alla aia c'era un rastrello, abbandonato per terra, coi denti al cielo. Non vi fece caso, e pose il piede sui denti. Immediatamente l'attrezzo si rizzò e il grosso manico lungo andò a colpire il naso del giovene studente...
"Ah!"..gridò egli, nettandosi con la mano il naso che sanguinava, "chi sarà l'imbecille che ha lasciato il rastrello qui per terra ?"
Il padre, che ancora non era uscito dall'aia, si voltò, guardò e rise. Rise, perchè la rifrescata alla memoria del figliuolo gli pareva giusta e saporita.
Leone Tolstoi

6 commenti:

luigi bluoso ha detto...

Ciao, ti dirò che ogni tanto qualche bella rinfrescata alla memoria dei nostri figli vien proprio la voglia di darla...
Buona settimana.

tania ha detto...

giusta rinfrescata!!
buona settimana
Mary

Anita Camilla ha detto...

Bella questa storia! Buon lunedì, Anita Camilla

Sandra M. ha detto...

Una buona riflessione per questa settimana che inzia un po' nera!
Grazie. :o)

Anonimo ha detto...

Beautiful story dear Vania!
Kisses!

Maestra Laura ha detto...

eh, eh... a volte fare l'esperienza diretta vale piu' di mille parole!!! ciao laura